Attività Pastorale
Attività Pastorale della Parrocchia San Gaetano
Di seguito c'è la lista degli articoli pubblicati per questo argomento.


Nome argomento: Attività Pastorale

Vedi tutti gli articoli di questo argomento.

Abbiamo pubblicato sulla nostra Home Page un calendario dell'Avvento che offre, giorno dopo giorno, riflessioni e preghiere dedicate al periodo dell'Avvento e del Natale. Sono parole che ci hanno donato personaggi come San Giovanni Paolo II, Cardinale Martini, Don Tonino Bello, Don Pino Puglisi, e tanti altri.

per leggere le riflessioni pubblicate, cliccare sull'immagine o qui




Mercoledi 14 alle ore 19:30 in cappellina il P. Aleksander Iwaszczonek inizierà una catechesi sulle Beatitudini, nell'ambito delle attività di quest'anno dedicate alla Catechesi per gli adulti (ogni terzo mercoledì del mese, alle 19:30).




Coroncina della Divina Misericordia: Domenica 18 novembre, alle ore 15:00 in cappellina.



OGNISSANTI

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati a causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
(Mt 5,8-10)

clicca qui per conoscere la storia della festività




La Supplica alla Regina del Santo Rosario di Pompei fu scritta, nel 1883, dal Beato Bartolo Longo con il titolo “Atto d’amore alla Vergine”. Viene recitata solennemente due volte l’anno, alle ore 12 dell’8 maggio e della prima domenica d’ottobre.



continua...

Lunedì 14 maggio, Papa Francesco ha concluso nella Basilica di San Giovanni in Laterano il cammino avviato dalle parrocchie e dalle prefetture, nel tempo di Quaresima, sulle malattie spirituali.
cliccare qui per scaricare il Depliant di presentazione delle tracce di condivisione.



continua...


La Via Crucis con le bellissime riflessioni di Don Tonino Bello celebrata in Parrocchia il 23 marzo. Cliccare qui per visualizzare le slides in powerpoint.



Dal 7 al 12 settembre, presso il Convento di Santa Maria Seconda a Morlupo, si terrà un incontro formativo per giovani dai 14 ai 20 anni. Per informazioni o per iscriversi, è possibile rivolgersi in Parrocchia oppure visitare la pagina facebook Promotore Vocazionale Padri Teatini

Cliccare qui per scaricare l'opuscolo informativo




Con questa celebrazione inizia il periodo di Quaresima, cioè i quaranta giorni prima della Pasqua. La Quaresima è un periodo speciale dell'anno liturgico, in cui il popolo cristiano si prepara a celebrare il mistero della Pasqua.



continua...


Cenere in testa e acqua sui piedi. Tra questi due riti si snoda la strada della Quaresima. Apparentemente, poco meno di due metri. Ma, in verità, molto lunga e faticosa. Perché si tratta di partire dalla propria testa per arrivare ai piedi degli altri.

continua...

BEATI quelli che sanno ridere di se stessi, perché‚ non finiranno mai di divertirsi.
BEATI quelli che sanno distinguere una montagna da un ciottolo perché‚ eviteranno molti fastidi.
BEATI quelli che sanno riposare e dormire senza trovare scuse, perché‚ diventeranno saggi.
BEATI quelli che sanno ascoltare e tacere, perché‚ impareranno cose nuove.
BEATI quelli che sono abbastanza intelligenti per non prendersi sul serio, perché‚ saranno apprezzati dai loro vicini.
BEATI quelli che sono attenti alle richieste degli altri, senza sentirsi indispensabili, perché‚ saranno dispensatori di gioia.
BEATI quelli che sanno guardare seriamente alle cose piccole e tranquillamente alle cose importanti, perché‚ andranno lontano nella vita.
BEATI quelli che sanno apprezzare un sorriso e dimenticare uno sgarbo, perché‚ il loro cammino sarà pieno di sole.
BEATI quelli che pensano prima di agire, perché‚ non si turberanno dell'imprevedibile.
BEATI voi se saprete apprezzare un sorriso e dimenticare uno sgarbo: il vostro cammino sarà sempre pieno di sole.
BEATI voi se saprete interpretare con benevolenza gli atteggiamenti degli altri anche contro le apparenze: sarete giudicati ingenui, ma questo è il prezzo dell’amore.
BEATI quelli che pensano prima di agire e che pregano prima di pensare: eviteranno tante stupidaggini.
BEATI soprattutto voi che sapete riconoscere il Signore in tutti coloro che incontrate: avete trovato la vera luce e la vera pace.



Nel Duomo vecchio di Molfetta c'è un grande crocifisso di terracotta. Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l'ha addossato alla parete della sagrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta: collocazione provvisoria.
Collocazione provvisoria. Penso che non ci sia formula migliore per definire la croce. La mia, la tua croce, non solo quella di Cristo. Coraggio. La tua croce, anche se durasse tutta la vita, è sempre «collocazione provvisoria». Anche il Vangelo ci invita a considerare la provvisorietà della croce. C'è una frase immensa, che riassume la tragedia del creato al momento della morte di Cristo: «Da mezzogiorno fino alle tre del pomeriggio, si fece buio su tutta la terra». Ecco le sponde che delimitano il fiume delle lacrime umane. Ecco le saracinesche che comprimono in spazi circoscritti tutti i rantoli della terra. Ecco le barriere entro cui si consumano tutte le agonie dei figli dell'uomo.
Da mezzogiorno alle tre del pomeriggio. Solo allora è consentita la sosta sul Golgota. Al di fuori di quell'orario, c'è divieto assoluto di parcheggio. Dopo tre ore, ci sarà la rimozione forzata di tutte le croci. Una permanenza più lunga sarà considerata abusiva anche da Dio.
Coraggio, fratello che soffri. C'è anche per te una deposizione dalla croce. C'è anche per te una pietà sovrumana. Ecco già una mano forata che schioda dal legno la tua. Ecco un volto amico, intriso di sangue e coronato di spine, che sfiora con un bacio la tua fronte febbricitante. Ecco un grembo dolcissimo di donna che ti avvolge di tenerezza. Tra quelle braccia materne si svelerà, finalmente, tutto il mistero di un dolore che ora ti sembra un assurdo.
Coraggio. Mancano pochi istanti alle tre del tuo pomeriggio. Tra poco, il buio cederà il posto alla luce, la terra riacquisterà i suoi colori verginali e il sole della Pasqua irromperà tra le nuvole in fuga.

Don Tonino Bello



I dieci lebbrosi se ne vanno al calar del sole
tutti guariti, mostrandosi la pelle sana
liberati dall'immonda raganella
che faceva il deserto all'ingresso dei villaggi.
Uno solo si gira, inquieto di camminare
fra due ombre: una dietro di lui
come i nove compagni e l'altra
leggera, davanti a lui, già calante
come se il suo dorso restasse rischiarato
dall’oriente, lo sguardo intravisto
che li ha mandati pieni di speranza ai sacerdoti
- la Vita che si dona, dimenticata dalla vita
che segue e ricomincia. Dov'era il miracolo
prima del miracolo? Sono partiti così in fretta.
Gli altri nove sono lontano. Allora, lui decide
di risalire il fiume della strada.

(J.P. Lemaire, La rotta)



Cristo non ha mani,
ha soltanto le nostre mani,
per fare il suo lavoro oggi.
Cristo non ha piedi,
ha soltanto i nostri piedi
per guidare gli uomini sui suoi sentieri.
Cristo non ha labbra,
ha soltanto le nostre labbra
per raccontare di sé agli uomini di oggi.
Noi siamo l’unica Bibbia che i popoli leggono ancora;
siamo l’unico messaggio di Dio,
scritto in opere e parole.

Anonimo fiammingo del XIV secolo