14 articoli nella categoria Pastorale

Redazione Parrocchia San Gaetano 30/10/2025 0

Credere oggi: il percorso di quest'anno

Mercoledì 19 novembre riprenderemo il nostro cammino dentro il Credo. Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 19,00 per concludersi entro le 20,15. Mercoledì 19/11/2025 lo Spirito Santo che dà vita Mercoledì 17/12/2025 la Chiesa, una, santa cattolica, apostolica Mercoledì 21/01/2026 vocazione battesimale Mercoledì 11/02/2026 resurrezione e vita eterna  Mercoledì 15/04/2026 conclusioni      
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Redazione Parrocchia San Gaetano 29/07/2025 0

Feste e un addio a San Gaetano

25 e 60: non sono numeri da giocare al lotto, ma i traguardi di vita sacerdotale raggiunti rispettivamente dal nostro parroco, Padre Umberto, e da Padre Salvatore. Entrambi, in momenti e con modalità diverse, sono stati e rimangono una benedizione per la nostra comunità, che ha ringraziato il Signore per averceli fatti incontrare. Inutile dire che non si è persa l’occasione di festeggiare e brindare. Invece, sabato 6 luglio abbiamo salutato Emmanuel Burh, il diacono indiano che durante i suoi studi romani ha prestato servizio in parrocchia, facendosi ben volere da tutti per la sua serenità e disponibilità. Ora ritorna nella sua diocesi, dove sarà ordinato sacerdote a gennaio 2026. Particolarmente commovente è stato il suo saluto rivolto a Padre Umberto, che ha sentito vicino come un padre, e il suo ringraziamento alla comunità che lo ha accolto con affetto. Inutile dire che pregheremo per lui, affinché il Signore lo sostenga nel generoso cammino intrapreso.
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Redazione Parrocchia San Gaetano 29/05/2025 0

Credere oggi: il percorso del secondo anno

Mercoledì 21 maggio, con un breve incontro e un successivo momento di convivialità, abbiamo concluso la seconda parte della catechesi sul Credo. Dopo il primo anno, nel quale abbiamo percorso la prima parte del Credo, e cioè Dio/Padre/Creatore, quest’anno abbiamo concentrato la nostra attenzione sulla parte successiva e cioè su Gesù Signore, Figlio di Dio, disceso dal cielo, crocifisso risorto, asceso al cielo, di nuovo verrà nella gloria a giudicare i vivi e i morti, il suo Regno non avrà mai fine. Abbiamo continuato a porci la domanda con la quale iniziammo lo scorso anno, e cioè se abbiamo mai riflettuto su quello che pronunciamo nel Credo, sulle basi della fede. Dicendoci che avevamo bisogno di “ridire la nostra fede”.È stato un bellissimo confronto con le fondamenta della nostra fede cristiana, ma per nulla facile e scontato. Ci siamo tutti interrogati sugli enunciati della fede imparando anche a guardarli con occhi nuovi, cogliendone aspetti che prima non riuscivamo a scorgere e inquietandoci, talvolta, intorno ad essi. Abbiamo, in qualche modo, sperimentato la visione di Papa Paolo VI, intorno al Credo: ”Senza dubbio la Chiesa ha costantemente il dovere di proseguire lo sforzo di approfondire e presentare, in modo sempre più confacente alle generazioni che si succedono, gli imperscrutabili misteri di Dio, fecondi per tutti di frutti di salvezza” (Omelia di conclusione dell’Anno della Fede – 30 giugno 1968). Non cambiano le fondamenta della nostra fede, ma come popolo di Dio cerchiamo dentro di esse nuove letture, nuove prospettive che consentano di viverle con maggiore consapevolezza e gioia.Dal prossimo ottobre, vi informeremo sulla data esatta, riprenderemo il cammino. Questa volta avendo davanti a noi lo Spirito Santo e la Chiesa, cioè la continua presenza di Dio nella storia e noi come popolo di Dio.Dobbiamo sperare e pregare perché questo percorso ci aiuti a dare un cuore nuovo a ognuno di noi, alla nostra comunità cristiana, alla società nella quale viviamo. Essere Chiesa significa avere una idea di futuro.Per essere testimoni di un cristianesimo capace di far gioire il cuore per dare speranza, come chiede Papa Francesco nella sua ultima bellissima Enciclica Dilexit Nos, sul cuore di Gesù che ama: “Ne ha bisogno (di essere fuori dall’attuale “logica del mondo”) anche la Chiesa, per non sostituire l’amore di Cristo con strutture caduche, ossessioni di altri tempi, adorazione della propria mentalità, fanatismi di ogni genere che finiscono per prendere il posto dell’amore gratuito di Dio che libera, vivifica, fa gioire il cuore e nutre le comunità”. (Conclusione 219). Vi aspettiamo, insieme a don Francesco Cosentino, Prof. di Teologia fondamentale alla Università Lateranense e Padre Umberto, per continuare insieme questo cammino.Ricordiamo che su questo sito, potete trovare tutte le catechesi svolte lo scorso anno (in Preghiere e Riflessioni e poi Credere oggi). Nei prossimi giorni, pubblicheremo i video degli incontri di quest'anno. Maurizio Giagnoli
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Redazione Parrocchia San Gaetano 03/04/2025 0

Vorrei essere una porta: cronaca del pellegrinaggio giubilare

“Bella esperienza comunitaria, grazie Padre Umberto.”“Grazie, Padre Umberto, è stato un Giubileo bellissimo e poi tutti in famiglia."“Grazie, padre Umberto, un momento di condivisione e spiritualità bellissimo.”“Una bella mattinata di comunità in preghiera, grazie a tutti.”“Complimenti al gruppetto di ragazzini, che sono stati davvero angelici!”E gli angelici ragazzini: “Passando la porta Santa ci siamo emozionati e poi quello che ci ha colpito tanto sono stati i ritratti dei Papi e la grandezza della Basilica“ e anche gli auricolari, aggiungono le catechiste. Questi i commenti arrivati nelle varie chat dopo l’esperienza del Giubileo parrocchiale di sabato 22 marzo alla Basilica di San Paolo. All’invito del parroco hanno risposto in tanti, più di 200 persone e  soprattutto molte famiglie, dai nonni ai nipotini, che hanno proprio trasmesso l’immagine della nostra comunità. Un Giubileo preparato da tempo sia nella messa parrocchiale delle 10,30 con le pillole di Padre Umberto, sia nei gruppi di catechismo, momenti in cui sono stati messi a fuoco gli aspetti storici, ma soprattutto i temi della Misericordia di Dio Padre e della Speranza. La preparazione poi è continuata durante il viaggio in pullman dove, quattro persone appositamente scelte per le loro capacità comunicative, hanno presentato la figura di San Paolo e alcuni aspetti della Basilica scelta come meta del pellegrinaggio. Molto sentito ed emozionante è stato il cammino all’interno del chiostro della Basilica per arrivare alla Porta Santa, animato dai canti del coro parrocchiale, piccolo pellegrinaggio durante il quale sono stati proposti per la riflessione di tutti brani evangelici e salmi.Poco prima del passaggio gli adulti hanno pregato con queste parole: Vorrei essere una porta chiusa a invidia e avidità, aperta al dono ed all’offerta.Vorrei essere una porta che allontana freddo e gelo, che protegge e fa incontrare.Vorrei essere una porta chiusa all’egoismo, aperta all’amore del prossimo e alla comprensione.Vorrei essere una porta che a te, Signore, offre una casa ed agli altri, amore, tempo e sicurezza, così che, quando verrai e busserai alla mia porta, mi troverai sempre vigilante. Invece i ragazzi hanno pregato così: Gesù, tu sei la vera porta e attraverso di te posso incontrare Dio.Grazie di avermi perdonato. Essere perdonati è bello.È ricevere un grande abbraccio da Te e dal Padre.Donami di essere anche io, in questo Giubileo, una piccola porticina, attraverso cui i miei familiari ed i miei amici possonoincontrartie conoscere com’è bello averti accanto sempre.Aiutami ti prego a non dimenticare mai che, come il Padre ha sempre perdonato, così anche io devo imparare a perdonare gli altri per riaccendere in tutti la speranza e la pace. Amen. Nella Basilica poi è stata celebrata l’Eucarestia presieduta da don Rafael, giovane sacerdote brasiliano che nel pomeriggio ha anche incontrato i genitori dei ragazzi del catechismo, mentre i figli erano impegnati in un momento di riflessione quaresimale.La foto di gruppo di rito ha concluso questo intenso momento di spiritualità comunitaria che molti hanno chiesto di replicare a Settembre. Giovannella
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Redazione Parrocchia San Gaetano 09/10/2024 0

Credere oggi: il percorso di quest'anno

Mercoledì 23 ottobre riprenderemo il nostro cammino dentro il Credo.Il Credo ricorda a tutti le centralità della fede cristiana: Dio, Gesù Cristo Figlio, Lo Spirito Santo e la Chiesa.Quest’anno porremo alla nostra attenzione la parte centrale dell’antica formula apostolica (anche detta Simbolo apostolico), quella incentrata sulla figura di Gesù il Cristo, il Figlio di Dio. Lo scorso anno abbiamo iniziato il percorso riflettendo sul Credo ed il credere, su Dio, Padre, Onnipotente e Creatore. Chi ha partecipato ha potuto tornare a riflettere sulla nostra fede cristiana, sulle basi che l’hanno costruita e ancora oggi la sorreggono. Per tutti ricordo che gli incontri sul Padre possono essere ancora visti sul sito della parrocchia (cliccare qui). Tutti noi della comunità cristiana di San Gaetano, così come tutta la Chiesa, abbiamo bisogno di riscoprire su quali basi la comunità composta da qualche decina di persone, rimaste fedeli al Cristo dopo la sua morte, abbia potuto trasformarsi in un popolo che ha camminato per 20 secoli nella storia della nostra umanità, continuando ad annunciare il Signore ed il suo Vangelo.Il fondamento di questo popolo, di noi cristiani, e della sua capacità di rimanere nella storia, è da cercare esclusivamente nella scrittura, in Gesù e la sua Parola. E proprio questo fondamento che la comunità di San Gaetano cerca di riproporre al centro della fede e della vita di ognuno di noi: ripensare la nostra fede cristiana, tornando alla radice di essa, non come ripetizione di concetti e formule che si tramandano nel tempo perdendo sovente, nel percorso, valore ed efficacia, bensì come recupero di radici profonde, cercando di rimettere in gioco convinzioni spesso vacillanti e non più sicure; riascoltando, riflettendo, pregando su di esse. La Chiesa di Roma ci ricorda che “La progressiva secolarizzazione della nostra società ci porta a vivere in una cultura che, pur mantenendo alcuni aspetti e tradizioni cristiane, è di fatto distante dal Vangelo. Per molti il messaggio cristiano non è qualcosa di sbagliato da combattere, ma semplicemente irrilevante: la nostra tradizione e i simboli religiosi sembrano aver perso la capacità di trafiggere i cuori, di render inquieti e recettivi; il linguaggio che usiamo sembra non essere più in grado di comunicare; la visione cristiana della storia sembra non fornire più la grammatica per interpretare la vita e oggi alcune categorie fondamentali (come salvezza, vita eterna, grazia, peccato) suonano come parole vuote. È quindi urgente ripensare e ridire la fede, cioè fare teologia, che non è faccenda riservata a preti e vescovi, ma è pensare la realtà da credenti e vivere la fede da esseri pensanti” (Diocesi di Roma - Linee guida per il cammino pastorale 2024/25). L’invito è rivolto a tutti: credenti praticanti, credenti tiepidi nella fede e poco praticanti, scettici e sfiduciati dalla fede e dalla Chiesa, genitori dei bambini del catechismo di comunioni e cresime, prossimi sposi. Un invito che ci interpella e ci coinvolge tutti, lontani e non credenti che intendono ascoltare “cosa dice il cristianesimo”. Questo percorso, che facciamo comunitariamente, è guidato da don Francesco Cosentino, professore di Teologia Fondamentale presso l’Università Gregoriana di Roma. Chi lo ha ascoltato nei precedenti incontri ne ha potuto apprezzare la chiarezza nella esposizione, la capacità di attualizzare i contenuti, di lasciare a tutti spunti di riflessione ed interrogativi. È un’opportunità di mettersi in ascolto, di lasciarsi interrogare e stupire dalla forza Credo. Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 19,00 per concludersi entro le 20,15. Maurizio Giagnoli
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Informazioni varie

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Tel: 06 8608775 - Cell.: 333 5697733

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Mar - Gio:          ore 10:00 - 12:00
Sab - Dom: CHIUSO

Sante Messe
Feriali: 9:30 - 19:00
Festive: 8:30 - 11:00 - 19:00

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Diocesi settore Nord: Vicario Episcopale - S.E. Mons. Marco Valenti

Cardinale Titolare: Sua Em.za Rev.ma Cardinale Diego Rafael Padrón Sánchez

Prefettura XIII

Quartiere Fleming/Flaminia - XV Municipio