Credere oggi: riflessione introduttiva

Una riflessione introduttiva sul ciclo di incontri sul Credo

Redazione Parrocchia San Gaetano 21/03/2024 0

24/01/2024

L’esigenza del credente è quella di essere sempre in cammino. Nel percorso che inizia con questo primo incontro introduttivo, vedremo cosa succede lungo questo cammino. Scopriremo che noi crediamo diversamente da come credevano i primi cristiani e, stesso noi, ora crediamo differentemente rispetto a come credevamo da adolescenti.

Se qualcuno ci chiedesse: - Mi dici in parole semplici che cosa vuol dire per te credere? -, noi, come risponderemmo? La risposta è il CREDO, sintesi della fede e di ciò che crediamo. Il CREDO è il simbolo del credente. Il simbolo, con riferimento all'uso dell'antica Grecia, era il mezzo di riconoscimento che si otteneva spezzando irregolarmente in due parti un oggetto, in modo che il possessore di una delle due parti potesse farsi conoscere facendole combaciare.

Con il CREDO noi rappresentiamo quella metà che vuole ricongiungersi con l’altra metà del simbolo che è Dio. Ma il CREDO, per la sua formulazione attuale, è poco comprensibile e distante dalla vita attuale. La nostra fede va espressa in nuovi termini. Occorre ripensare e ridire la fede.

L’esigenza condivisa è ritornare consapevolmente alla fede, intesa come relazione viva con un Dio vivo. In un mondo che ha perso il senso di Dio, che soffre di indifferenza a Dio e in cui il linguaggio e il messaggio cristiano sono irrilevanti, il percorso che oggi iniziamo coglie l’urgenza di declinare in maniera nuova la nostra fede ripensando alla nostra relazione con Dio.

Paolo Colangeli

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Parrocchia San Gaetano 05/03/2021

Vieni e Vedi: weekend vocazionale

Non ha importanza la forma della chiamata. È una cosa tra Dio e me. Ciò che è importante è che Dio chiama ciascuno in modo differente. Noi non abbiamo alcun merito. L'importante è rispondere con gioia alla chiamata. Madre Teresa di Calcutta

I padri Teatini organizzano nel mese di luglio a Morlupo, nel Convento di Santa Maria Seconda, un weekend alla scoperta della propria vocazione. Questi giorni di riflessione sono rivolti in modo particolare ad adolescenti e giovani che sono alla ricerca della loro vocazione, in particolare alla vocazione al sacerdozio e alla vita religiosa.
Se sei interessato contattaci e ci vedremo il 2 - 3 - 4 luglio a Morlupo.

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Parrocchia San Gaetano 05/12/2021

Seconda Domenica di Avvento

Lc 3, 1-6

Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetràrca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetràrca dell’Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetràrca dell’Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Càifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccarìa, nel deserto.
Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaìa:
«Voce di uno che grida nel deserto:
Preparate la via del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri!
Ogni burrone sarà riempito,
ogni monte e ogni colle sarà abbassato;
le vie tortuose diverranno diritte
e quelle impervie, spianate.
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!».

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Parrocchia San Gaetano 10/03/2022

Cammino Sinodale in Parrocchia

Il Sinodo
Venerdì 18 marzo avrà inizio il Sinodo della comunità cristiana di San Gaetano che si innesta nel  Sinodo della Chiesa universale. Come noi, tutte le chiese del mondo sono coinvolte in questo straordinario evento.

Ma che cosa è il Sinodo?
Letteralmente è un’assemblea, una adunanza, un mettersi insieme con lo scopo di effettuare un cammino: un camminare insieme.
Il termine Sinodo ha indicato, nel tempo, l’assemblea dei Vescovi convocati dal Papa, per assisterlo nelle decisioni da prendere su alcuni argomenti importanti, che man mano venivano a delinearsi nella Chiesa universale (negli ultimi anni: Famiglia e Amazzonia).
Da quella scelta centrale deriva, come conseguenza, l'introduzione anche del Sinodo diocesano; dove i sacerdoti, i religiosi e alcuni laici vengono chiamati a dare il proprio aiuto ai Vescovi nelle loro scelte.
Questo allargarsi ed estendersi della sinodalità chiama alla responsabilità l’intero Popolo di Dio.

Come faremo?
Abbiamo stabilito 4 incontri, nelle date che potete vedere sull’apposita locandina, durante i quali, dividendoci in piccoli gruppi di 6/10 persone, saremo chiamati ad ascoltare.

Innanzitutto faremo parlare la Parola, attraverso la lettura delle Beatitudini dell’evangelista Matteo (5,3-10) e poi, proprio da questo primo ascolto, dove ognuno avrà a disposizione 3 minuti, ascolteremo tutti i partecipanti al gruppo, così come tutti ascolteranno noi.
Ci baseremo sulla Parola ascoltata e anche su alcune indicazioni che saranno fornite ai gruppi dai coordinatori.
L’ascolto non potrà essere un dialogo e neanche un confronto. Nessuno potrà e dovrà giudicare nessuno.
Impareremo così a metterci semplicemente in ascolto degli altri.
Dopo questo primo giro saremo chiamati nuovamente ad intervenire per segnalare ciò che nell’ascoltare gli altri ci ha colpito.
Infine, in un terzo giro, saremo invitati ad approfondire o completare quanto lo Spirito Santo ci suggerisce.
Insomma, dovremo ascoltare la Parola e i fratelli con la massima disponibilità e apertura e ciò sarà possibile solo se, in umiltà, lasceremo che sia lo Spirito a guidarci.
Al termine dei 4 incontri, ed entro il 2022, invieremo in Diocesi il nostro contributo, quello che emergerà dagli incontri.

Nel Sinodo della nostra comunità cristiana siamo invitati a fornire il nostro contributo al Vescovo ed alla intera Chiesa.
Questo deve darci sicuramente gioia e anche, contestualmente, un senso profondo di responsabilità.
Saremo chiamati, insieme ai sacerdoti che guidano la nostra parrocchia, a offrire il nostro contributo, anzi meglio, il nostro aiuto alla costruzione della Chiesa di domani.

Chi può partecipare
Nessuno può sentirsi escluso.
Potranno partecipare tutti cristiani praticanti, quanti non partecipano alla vita della comunità, ma potranno partecipare anche persone non cristiane.
Per questo siamo invitati a partecipare e anche a invitare parenti, amici, conoscenti.

Auguriamoci un buon cammino insieme.

 

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