Feste e un addio a San Gaetano
I traguardi raggiunti dai nostri sacerdoti e il saluto affettuoso a Emmanuel
Redazione Parrocchia San Gaetano 29/07/2025 0
25 e 60: non sono numeri da giocare al lotto, ma i traguardi di vita sacerdotale raggiunti rispettivamente dal nostro parroco, Padre Umberto, e da Padre Salvatore. Entrambi, in momenti e con modalità diverse, sono stati e rimangono una benedizione per la nostra comunità, che ha ringraziato il Signore per averceli fatti incontrare. Inutile dire che non si è persa l’occasione di festeggiare e brindare.

Invece, sabato 6 luglio abbiamo salutato Emmanuel Burh, il diacono indiano che durante i suoi studi romani ha prestato servizio in parrocchia, facendosi ben volere da tutti per la sua serenità e disponibilità. Ora ritorna nella sua diocesi, dove sarà ordinato sacerdote a gennaio 2026. Particolarmente commovente è stato il suo saluto rivolto a Padre Umberto, che ha sentito vicino come un padre, e il suo ringraziamento alla comunità che lo ha accolto con affetto. Inutile dire che pregheremo per lui, affinché il Signore lo sostenga nel generoso cammino intrapreso.

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Credere oggi: primo incontro del percorso 25/26
Mercoledì 19 novembre, alle 19:00, si terrà nella Cappellina il primo incontro del percorso 25/26 con il teologo Don Francesco Cosentino sul credere oggi.
Il tema dell'incontro è "lo Spirito Santo che dà Vita"
Parrocchia San Gaetano 06/01/2022
Epifania del Signore
Mt 2, 1-12
Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo».
All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra.
Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.
Redazione Parrocchia San Gaetano 10/04/2022
Via Crucis 2022
I testi, le meditazioni e le invocazioni della Via Crucis celebrata venerdì 8 aprile. Le immagini ritraggono i mosaici della Via Crucis del Centro Aletti, a Mengore, Slovenia.
La croce è per noi il ricordo della passione, morte e risurrezione del Signore nostro Gesù Cristo. Segno di dolore e di apparente sconfitta, ma è soprattutto segno di vittoria sul male e sulla morte, segno dell’amore di Gesù per noi. Gesù. Figlio di Dio, proprio morendo sulla croce ci dimostra il suo amore e l’amore del Padre che ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio Unigenito. Anche noi, come i cristiani di ogni tempo, mettiamoci in cammino dietro la Croce, per trovare in Gesù, morto e risorto per noi, vita nuova e benedizione. Don Tonino Bello.